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Tarpley: Casaleggio come Otpor, Grillo strumento di GS

di Dr. Webster Griffin Tarpley
As I Please
28 marzo 2013

Higrillo

E’ passato circa un mese dalle elezioni italiane,e non è stato formato, nessun nuovo governo per sostituire l’odiato regime di austerità del FMI, imposto dal professore di economia e consulente di Goldman Sachs, Mario Monti.

Creare il vuoto di potere, è in gran parte il compito della destra del demagogo Beppe Grillo e il suo gruppo di inferociti piccolo-borghesi novizi.Nei negoziati in corso, per formare un nuovo governo che sostituisca quello di Monti e dei suoi tecnocrati sociopatici, la posizione di Grillo è la stessa di quella di Hitler dopo l’elezione tedesca del luglio 1932, quando il leader nazista, sostenendo il fatto che controllava il più grande partito politico (anche se non la maggioranza assoluta), ha rifiutato di sostenere gli altri partiti, pretendendo se stesso a capo del prossimo governo. Questa è la precisa posizione di Grillo oggi. E nonostante che,quanto ripetuto da Grillo circa il fatto che il suo partito è la più grande forza politica in Italia sia falso; infatti dati alla mano è il PD ad avere più voti sia alla Camera dei Deputati che al Senato.

La risultante marmellata di caos e ingovernabilità, gioca a favore dei finanzieri anglo-americani;impedendo agli italiani di interrompere le misure di austerità distruttive decretate da monti e dal FMI.

Nel 1932, il presidente tedesco von Hindenburg rifiutò di nominare Cancelliere Hitler, anche se aveva il 37% dei voti. Grillo, oggi, ha circa il 25%.Si presume che né i socialdemocratici di Bersani né il gruppo di centro-destra di Berlusconi potrebbe accettare un’alleanza con il mentalmente instabile narcisista Grillo.Grillo si è rivelato come un manipolatore cinico e affamato di potere, molto peggio persino di figure tradizionali come Bersani o Berlusconi. E ‘un distributore di rabbia infantile, violenza verbale, calunnia oscene.La strategia de megalomane Grillo, è chiaramente di provocare un altro giro di elezioni alla fine della primavera o in estate, con la speranza che uscirà con la maggioranza assoluta o, almeno, con posti a sedere sufficienti per chiedere il ruolo di Primo Ministro. Continua a leggere »

 
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WEBSTER TARPLEY: SULLA SIRIA MEDIA RACCONTANO UN’ALTRA REALTA’

NENA – Near East News Agency
03 dicembre 2011

di Stefania Limiti — Il noto giornalista investigativo statunitense, che si e’ occupato degli attentati alle Torri Gemelle e ha smascherato le attivita’ di George Bush, offre un resoconto della crisi interna siriana molto diverso da cio’ che riportano gran parte dei media. Continua a leggere »

 
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CRISI: RITORNA LA GRANDE DEPRESSIONE

Cado in Piedi
di Stefania Limiti
15 Agosto 2011

Secondo Tarpley, l’agenzia di rating S&P’s potrebbe prendere di mira la Francia. La crisi attuale presenta molte affinità con quella del ’29: occorre reagire pianificando una strategia per la ripresa. E intanto in alcuni Paesi Ue, compresa l’Italia, sono vietate le vendite allo scoperto

“Corre voce che Standard & Poor’s adesso prenderà di mira la Francia”. Così Webster Tarpley, l’analista della finanza mondiale, critico radicale dei finanzieri e dei loro amici, esordisce quando gli chiedo si fare il punto della situazione dopo i suoi… Leggi»
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Inchiesta/ Attacco speculativo all’Italia: chi vuole “eliminare” Berlusconi?

il Democratico
Mercoledì, Agosto 10, 2011

 
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Tarpley a La Nazione di Firenze: “Gli hedge funds attaccano l’Italia per distruggere la moneta unica; Vogliono esportare in Europa la depressione economica.”

La Nazione
21 luglio 2011

La Nazione PDF

 
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Crisi: W. Tarpley, gli USA dietro attacco a euro e Italia

Eurasia Revisita
19 luglio, 2011

(ANSA) – ROMA, 18 LUG

 
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Crisi/Giovedì vertice Ue con uno sguardo al default Usa. Una guerra all’eurozona

America Oggi
19 luglio, 2011

 
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ATTACCO USA ALL’EUROPA

Cado in Piedi
17 luglio 2011

 
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L’Attacco in Libia? Una Folle Avventura, Decisa Molto Prima

Cado in Piedi
9 Luglio 2011

 
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Gli Stati Uniti e il Pakistan vicini a una guerra aperta, un ultimatum cinese avverte gli Stati Uniti dall’attaccare il Pakistan

Webster G. Tarpley, Ph.D.
TARPLEY.net
24 maggio 2011

La Cina ha già avvertito gli Stati Uniti che un qualsiasi attacco contro il Pakistan da parte di Washington, sarebbe interpretato come un atto di aggressione contro la Cina. Questo avvertimento è il primo secco ultimatum strategico ricevuto da Washington in oltre mezzo secolo, risalendo all’avvertimento dell’Unione Sovietica durante la crisi di Berlino, tra il 1958 e il 1961, e questo rappresenta un’ulteriore conferma del grave pericolo di una guerra generale dal confronto USA-Pakistan.

“Qualsiasi attacco contro il Pakistan sarà percepito come un attacco alla Cina”

Rispondendo alle relazioni che affermavano che la Cina aveva chiesto agli Stati Uniti di rispettare la sovranità del Pakistan, nei momenti successivi all’operazione bin Ladin, il portavoce del Ministero degli affari esteri cinese, Jiang Yu, ha usato il briefing con la stampa del 19 maggio per ribadire la domanda categorica di Pechino che “la sovranità e l’integrità territoriale del Pakistan devono essere rispettate.” Secondo fonti diplomatiche pakistane, citate dal Times of India, la Cina ha “avvertito senza equivoci, che un attacco contro il Pakistan sarà considerato un attacco alla Cina“. È stato suggerito che questo ultimatum è stato rilasciato durante i colloqui politico-economici che hanno avuto luogo a Washington il 9 maggio, in cui la delegazione cinese era guidata dal vice premier cinese Wang Qishan e dal consigliere di stato Dai Bingguo.1 Gli avvertimenti dalla Cina sono implicitamente sostenuti dai missili nucleari della nazione, tra cui 66 missili intercontinentali, di cui molti con la capacità di colpire gli Stati Uniti, e da altri 118 missili a medio raggio, 36 missili lanciati da sottomarini, e da molti sistemi missilistici a corto raggio. Continua a leggere »

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